Creatività e comunicazione nelle giuste mani

11-05-2018

Comunicare correttamente

Comunicare correttamente

Nell’impresa italiana il modello di marketing prediletto va fortemente a braccetto con le attività di comunicazione. Non significa però che le assorba completamente. Riveste comunque un’importanza prioritaria. Il sillogismo mentale che scatta fra le inconsapevoli menti dei molti, che si avviano a sviluppare un’impresa o già la posseggono, è di due tipi.

Primo (scelta spontanea): affidare la comunicazione all’amico/conoscente, “creativo”, “brillante”.

Secondo (scelta forzata): affidarla a quel parente a cui non si sa che ruolo attribuire in azienda. Con l’unica speranza che questa posizione sia meno dannosa, visto che non lo mette a contatto con la filiera produttiva.

Il tutto per avere la tranquillità che l’imprenditore rimanga ancorato sulle altre mansioni di cui l’impresa ha strettamente bisogno, produzione, ingegnerizzazione, rete distributiva, contabilità etc... Invito a non sottovalutare l’importanza di questo ruolo. È importante essere sicuri che il prescelto abbia una lucida visione dell’impresa, dei servizi forniti e dei prodotti da immettere sul mercato. Abbia conoscenza del mercato stesso e delle strategie in atto da parte dei competitor. Sia abile a dialogare coi tuoi fornitori per guidarli nelle giuste direzioni. Sia sicuro che la creatività della comunicazione risulti pensata in ottica funzionale alla strategia da imporre.

Tieni sottocchio questi prerequisiti prima di coinvolgere e delegare le attività della tua comunicazione ed il tuo marketing. Non abboccare alle apparenze di una sostanza che si traveste di qualcosa di bello che però senza visione resta tale e non porta beneficio alla tua impresa rischiando di essere dannosa.

Non cadere nel tranello del volere affidare ad un driver privo di senno il bolide che hai plasmato con le tue mani.