Comunicazione mirata

16-07-2018

Meglio il "poco ben fatto"

Abbasso il "tanto di tutto"

Meglio il "poco ben fatto"

Premesso che finora non ho trovato nessuno disposto a regalarmi nulla. Inoltre ho di frequente uno scontro con i teorici del tanto di tutto, rispetto al poco ben fatto.

In questi anni ho visto preoccuparsi di spendere molto più denaro in comunicazione digitale, per superare ed ottenere più “mi piace” o una migliore posizione sui motori di ricerca rispetto al concorrente nemico storico, che a valutare se l’investimento coinvolgesse realmente contatti ed interlocutori concretamente poi interessati ai prodotti o servizi dell’azienda. Una sorta di complesso del pene da spogliatoio.

Ora prima di agire d’istinto e copiare le azioni del tuo competitor, rifletti su questo punto. Il vantaggio di poter fruire di una comunicazione mirata, selezionando target di zona, età, sesso, interessi... è una spettacolare e fantastica opportunità. Solo se letta nella maniera idonea può portare benefici a chi si preoccupa di poterli tenere in considerazione.

Fai però attenzione e procedi con metodo. Non aprire i tuoi canali con l’aspettativa che in poco otterrai tanto. Scordatelo. Non seguire la volgare strada dell’ampliamento al pubblico in maniera poco ravveduta acquistando fans. La stima si ottiene, non si compra. Rifletti bene.

Mai capitato di prendere una fregatura dalle “false recensioni”? Per tale principio, struttura correttamente i tuoi contatti profilandoli adeguatamente. Ma soprattutto innesca un dialogo funzionale coi tuoi potenziali clienti e portali dalla tua parte. Motiverai la scelta nello scegliere il tuo prodotto anziché quello dei competitor e saranno loro stessi i portavoce del tuo buon modo di fare business.