Oliviero Bosatelli, 330 KM di orgoglio bergamasco.

13-09-2018

... follia o genio? a voi la scelta.

... follia o genio? a voi la scelta.

Una nuova impresa, oltre un piazzamento, oltre il podio, quando l'orgoglio e la determinazione ti spingono ad andare oltre le forze rimaste e non smettere mai d'insistere, anche nel momento in cui il fisico sembra dirti stop.

Braccio di ferro è il soprannome che il popolo di Aosta ha coniato per lui.

Braccio di ferro è il soprannome che il popolo di Aosta ha coniato per lui.

Orgogliosi del nostro Oliviero Bosatelli, un unico grande grazie per il 4° posto raggiunto al Tor des Giants. Nella serata di mercoledì 12 luglio Oliviero Bosatelli ha raggiunto il traguardo di Courmayeur dopo 330 km e ben 24mila metri di dislivello, l'Ultra Trail per eccellenza, il sogno per tanti, un ambiente in cui il nostro “Braccio di Ferro”, uomo immagine di GF Studio, si trova a meraviglia con un 1°, un 2° ed un 4° nell'ultimo triennio e un rapporto speciale con i valdostani, che lo hanno scortato al traguardo al suono dei campanacci delle mucche. Il Tor des Geants 2018, nona edizione, è andato al valdostano Franco Collé, in 74 ore e 3 minuti, precedendo il canadese Galen Reynolds e l’altoatesino Peter Kienzl.

Mai mollare! La testa che comanda le gambe.

Mai mollare! La testa che comanda le gambe.

Dopo pochi chilometri il “Bosa” ha subito avvertito il riacutizzarsi di un problema al menisco, è stato sul punto di ritirarsi, ha perso posizioni e poi dalla 9° ha iniziato a scalare la classifica fino al 4° posto finale, andando oltre il limite della fatica e del dolore, dimostrando di avere la testa giusta per una simile impresa.

Nulla è impossibile anche quando le avversità sembrano non lasciare scampo.

Nulla è impossibile anche quando le avversità sembrano non lasciare scampo.

“Mi piace questo ambiente, queste montagne e un popolo che mi ha sempre sostenuto -sono state le prime parole di Oliviero Bosatelli all'arrivo-. Sapevo di avere il menisco infiammato,15 giorni prima avevo capito che sarebbe stata dura. Ho detto proviamo, ero un po' rassegnato nonostante il sostengo di tutti: al decimo chilometro si è fatto sentire, ho avvertito il dolore, volevo ritirarmi, poteva anche diventare controproducente, invece sono qua. L'obiettivo era arrivare alla fine, ed invece ho ricominciato a scalare la classifica fino al 4° posto”.

Sotto gli occhi di tutto il mondo, portavoce dei valori del popolo bergamasco.

Sotto gli occhi di tutto il mondo, portavoce dei valori del popolo bergamasco.

Un inchino è quello che Oliviero Bosatelli ha accennato nella stretta di mano al giapponese Kouta Toriumi, 4°, immagine simbolo di uno sport dove la sfida personale viene dopo e la montagna fa nascere amicizie e rispetto reciproco oltre ogni traguardo. “Senza parole” per il Bosa: grazie Oliviero, davvero questo colpo da maestro ci ha lasciato a bocca aperta, proseguire in quelle condizioni non era di tutti. Ancora una volta, orgogliosi di te.